giovedì 28 gennaio 2010

Merli, Storni, Passeri

MERLO



(foto M.Arcella)

Passeriforme appartenente alla famiglia dei turdidi. Il merlo (Turdus merula) è molto comune e diffuso, si trova in tutti i parchi urbani, legato esclusivamente al mondo vegetale. Col passare degli anni si è avvicinato sempre più nell’ambiente suburbano e successivamente a quello urbano, diventando più confidente, molto attivo pure di notte a causa delle illuminazioni stradali e più aggressivo con i suoi simili. Coda lunga, piumaggio nero con becco giallo il maschio, piumaggio marrone con becco grigiastro la femmina ed il giovane. Comincia a nidificare molto presto, perciò è possibile che si trovino già a marzo-aprile pulcini caduti dai nidi. Si ciba d’insetti che trova nel terreno o di bacche o frutta.
L’alimentazione ideale sono le camole del miele o della farina (che vendono nei miglioori negozi di animali). In alternativa va bene anche un po di frutta a pezzettini o del tritato crudo. Ogni tanto o per emergenza gli si può dare del pastone per merli.
Questa specie s’imprinta molto facilmente, quindi bisogna maneggiarlo il meno possibile e naturalmente deve stare dentro uno scatolo e in una stanza vuota per non abituarsi alla presenza dell’uomo.




STORNO COMUNE






Passeriforme appartenente alla famiglia degli sturnidi, lo storno comune (Sturnus vulgaris) è migratore e svernante. Arriva in Sicilia in autunno per passare i mesi invernali. Di colore scuro con riflessi verdi e picchiettature bianche, diventa quasi nero in estate tramite abrasione delle penne, confondendosi con il suo parente storno nero. Il giovane è marrone. Si ciba di bacche, frutta ed insetti. Uccello fortemene gregario, si riunisce in grandi stormi compiendo voli acrobatici e spettacolari con q uali cerca di confondere il falco pellegrino, temibile predatore. A Palermo sverna un buon numero d'individui. Molto intelligente, può imitare versi di altre specie di uccelli. Molto problematico per l'agricoltura ma anche in città, si abitua subito ai dissuasori. Dannoso su uliveti, vigneti, alberi da frutto e fastidioso in città perchè molto vocifero e per i suoi escrementi che imbrattano marciapiedi ed automobili. Sono stati utilizzati diversi tipi di dissuasori, quali le emissioni di richiamo di angoscia, ultrasuoni, spuzzi d'acqua, fuochi artificiali. ecc. A volte si è dovuto ricorrere alla potatura di alberi che utilizzano come dormitorio. Molti di questi dissuasori si è mostrato inefficace nel tempo e fastidioso per le persone. I loro predatori naturali sono il falco pellegrino e l'allocco. In Sicilia l'unico sito di nidificazone è a Siracusa.





STORNO NERO














Lo storno nero (Sturnus unicolor) è esclusivamente sedentario, molto diffuso ed in via di espansione. Non presente a Palermo ma negli ultimi anni è stato osservato in siti sempre più vicini alla città. Si nota spesso appollaiato sui guarde rail delle autostrade insieme alle taccole o su fili di alta tensione. In inverno si riuniscono in grandi stormi, ed in questo periodo si possono osservare dormitori misti a storno comune.




PASSERI

Passeriformi appartenenti alla famiglia dei Passeridi, sono tra gli uccelli più conosciuti da tutti, anche se la gente comune pensa che il passero sia uno solo (che di solito è rappresentato dalla Passera d'Italia, molto comune nel resto dell'Italia, o la passera oltremontana, molto diffusa a livello europeo) mentre invece si snoda in varie specie e sottospecie. Di abitudini gregarie, molto comuni e diffusi, possono effettuare diverse nidiate all'anno. Onnivori ma essenialmente granivori, sono considerate problematiche, si riuniscono localmente in grandi stormi e molti agricoltori si lamentano perchè gli viene rovinato il raccolto. Sono inoltre molto adattabili, nidificano sia su alberi che su buchi nei palazzi. Negli ultimi anni però si sta assistendo ad una diminuzione della popolazione di passeri soprattutto a nord, tanto che adesso sono elencati tra le specie a rischio d'estinzione a livello internazionale. La Lipu Nazionale ha attuato un progetto SOS passeri, per maggiori informazioni andate sul link http://www.lipu.it/tu_passeri.htm.D'estate vengono trovati a terra diversi nidiacei che la gente raccoglie e ci porta. A volte capita che le persone prelevino i nidiacei e tolgono il nido posto in un buco della propria casa (portandoli a noi) perchè gli danno fastidio. Anche qui ricordo che il prelievo di nidi, uova e nidiacei è un reato. Siate pazienti e cercate di aspettare la fine della stagione riproduttiva.













PASSERA SARDA




Sedentaria diffusa in tutta la Sicilia in ogni tipo di habitat, la passera sarda (Passer hispaniolensis) in Italia si trova in Sicilia e Sardegna. Nidifica su tralicci, buchi nei muri di vecchie case, tegole, pareti rocciose. Il maschio presenta il capo marrone-bordò, un sopracciglio bianco, mascherina nera nell'occhio, guance bianche, gola e petto neri, pancia e fianchi con striature nere. In inverno ha colori più opachi e solo qualche lieve striatura nera in pancia. La femmina è marrone-grigia in gran parte del corpo. Molto gregaria e confidente, in inverno si riunisce in dormitori di migliaia d'individui, frammisti a passera mattugia, frequentati spesso dai rapaci notturni quali il barbagianni.
femmina di passera sarda (M.Arcella)


PASSERA MATTUGIA




La passera mattugia (Passer montanus) è anch'essa comune e diffusa. Sedentaria e migratrice (scarsa), frequenta vari tipi di habitat, ma è meno legata all'ambiente antropico e meno confidente della passera sarda. Non c'è dimorfismo sessuale, l'adulto ha capo marrone-bordò, gola e mascherina nera, bianco nelle guance che arriva anche dietro la nuca. Il giovane è più scuro con colori meno brilanti. Rispetto alla p. sarda, le manca il bianco nel sopracciglio e dietro la nuca ed ha una macchia nera nelle guance. Pancia bianco sporco. Leggermente più piccola.La terza passera presente nella nostra isola è la passera lagia, che è meno visibile e frequenta ambienti rupestri.N.B. La posizione tassonomica dei passeri è di difficile attribuzione, esistono pareri discordanti.

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