COMUNICATO STAMPA DEL 31 DICEMBRE 2009CACCAMO: Una carcassa di airone cenerino appesa ai bordi della provinciale Montemaggiore-Caccamo. La Lipu: un atto ignobile su una specie protetta!
Il giorno 31 dicembre 2009, ai bordi della SP 117 Montemaggiore Belsito-Caccamo (PA), all’altezza del Km 7, è stata trovata la carcassa di un airone cenerino probabilmente ucciso da bracconieri ed appeso ad un cartello come trofeo. La segnalazione è partita da un passante che dopo aver scattato una foto ha contattato la sezione Lipu di Palermo la quale ha prontamente chiamato la Polizia Municipale e l’Ufficio Igiene del Comune di Caccamo ed inviato una segnalazione al Distaccamento Forestale di Caccamo (PA). 
Purtroppo non è la prima volta che accadono queste cose, di recente è già successo il 30 gennaio 2007 con 4 volpi uccise e poi messe in fila ai bordi della strada per Vittoria (RG), poi l’8 febbraio dello stesso anno un’altra volpe appesa nei pressi della diga Rosamarina (Caccamo). Gesti raccapriccianti e inqualificabili, effettuati da gente con mentalità primitiva, per puro esibizionismo! Un atto grave anche perchè l’airone è una specie protetta ai sensi della legge nazionale 157/92, un uccello che, se fosse stato sparato, non poteva sicuramente confondersi con altre specie cacciabili e comunque appendere un animale alla vista di tutti, ai bordi di una strada trafficata, non è da persone civili e sane di mente, pertanto è stato un gesto volontario con un significato specifico.
Palermo, 31-12-09
Giovanni Cumbo
Delegato Lipu Palermo
Purtroppo non è la prima volta che accadono queste cose, di recente è già successo il 30 gennaio 2007 con 4 volpi uccise e poi messe in fila ai bordi della strada per Vittoria (RG), poi l’8 febbraio dello stesso anno un’altra volpe appesa nei pressi della diga Rosamarina (Caccamo). Gesti raccapriccianti e inqualificabili, effettuati da gente con mentalità primitiva, per puro esibizionismo! Un atto grave anche perchè l’airone è una specie protetta ai sensi della legge nazionale 157/92, un uccello che, se fosse stato sparato, non poteva sicuramente confondersi con altre specie cacciabili e comunque appendere un animale alla vista di tutti, ai bordi di una strada trafficata, non è da persone civili e sane di mente, pertanto è stato un gesto volontario con un significato specifico.
Palermo, 31-12-09
Giovanni Cumbo
Delegato Lipu Palermo
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Comunicato del 28 agosto 2009
RISANAMENTO DEL FIUME ORETO, PLAUSO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE
Le Associazioni LAV, WWF, LIPU e Circo Erbavoglio di Legambiente, concordano con gli interventi dell’Assessore Ferrante, il quale ha deciso di intervenire in maniera decisa nel risanamento dell’ultimo fiume superstite di Palermo. In particolare si evidenzia come l’Assessore Ferrante abbia deciso di non utilizzare inutili quanto devastanti ruspe ed altri mezzi pesanti direttamente nell’alveo fluviale. In tale maniera si sta difendendo la natura che pian piano ha ripreso possesso del fiume almeno fino all’ultimo chilometro prima dalla foce (ponte Ferrovia-Stazione Centrale). La rimozione dei rifiuti (tra cui intere automobili) e la denuncia di chi ancora oggi si ostina a versare scarichi nel fiume, va senz’altro a merito dell’Assessore Ferrante dal quale oggi apprendiamo l’intenzione di chiudere ai mezzi pesanti un breve tratto di strada utile, in realtà, solo ed esclusivamente a chi si reca per scaricarvi materiale di risulta direttamente nel fiume.
Pensare che dove pochi anni addietro scorreva una nauseabonda fogna, oggi vi è un fiume perenne che è tornato ad essere vivibile per pesci e rane fin sotto la via Oreto è, ad avviso, di LIPU, LAV, WWF e Legambiente-Circolo Erbavoglio, un fatto eccezionale al quale interventi come quelli disposti da Nico Ferrante non possono che concretamente giovare.
E’ sicuramente ora, hanno concluso le quattro Associazioni, di dare una sferzata alle attività necessarie per arrivare in tempi brevi al costituzione del Parco del Fiume Oreto.
Pensare che dove pochi anni addietro scorreva una nauseabonda fogna, oggi vi è un fiume perenne che è tornato ad essere vivibile per pesci e rane fin sotto la via Oreto è, ad avviso, di LIPU, LAV, WWF e Legambiente-Circolo Erbavoglio, un fatto eccezionale al quale interventi come quelli disposti da Nico Ferrante non possono che concretamente giovare.
E’ sicuramente ora, hanno concluso le quattro Associazioni, di dare una sferzata alle attività necessarie per arrivare in tempi brevi al costituzione del Parco del Fiume Oreto.
Palermo, 28 agosto 2009
PALERMO, GIUGNO 2009, FOCE DEL FIUME ORETO. INSOLITO AVVISTAMENTO, UN FENICOTTERO CON ANELLO NELLA ZAMPA IN SOSTA E ALIMENTAZIONE.

Ad avvistarlo per la prima volta Davide Bonaviri, guardia WWF dell’oasi di Siculiana (AG), il 9 giugno 2009. Quasi contemporaneamente, ad insaputa del primo, un birdwatcher di Palermo,
Bongiovanni Giuseppe, avvistava il grande uccello acquatico il 12 dello stesso mese. L’animale, provvisto di anello di riconoscimento veniva da entrambi fotografato. Avvisata la LIPU si provvedeva a segnalare il codice dell’anello all’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in modo da poter ricevere notizie sulla storia di questo fenicottero. La Lipu, aiutata dal Sig. Bongiovanni, ha monitorato l’esemplare per tutto il periodo in cui ha sostato nel fiume, cioè almeno fino al 24 giugno, quando veniva osservato per l’ultima volta da Giovanni Cumbo, responsabile LIPU di Palermo. La notizia è stata ritenuta rigorosamente segreta, così come anche il luogo di avvistamento prossimo alla foce. Il timore che l’uccello potesse essere oggetto di attenzioni sbagliate non era infondato. Più volte alla LIPU sono pervenute segnalazioni di atti di bracconaggio lungo l’Oreto fin dentro il perimetro urbano.Dai dati dell’anello fornitici dall’ISPRA, è risultato che il giovane animale è nato in Spagna il 19 luglio 2008 nelle aree umide vicine la città di Huelva in Andalusia, ove è stato inanellato. E’ stato così possibile identificarlo tre mesi dopo la nascita nella Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”, in compagnia di un gruppo di 30 fenicotteri. Alle saline è stato osservato fino al 24 marzo 2009. Da allora il successivo avvistamento nei pressi della foce del fiume Oreto, ossia a circa 1780 Km dal luogo in cui è stato inanellato!
Palermo, 15 luglio 2009
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Comunicato stampa del 06 aprile 2009
PALERMO, MERCATO DEGLI UCCELLATORI DI BALLARO’: SODDISFAZIONE LAV E LIPU PER IL BRILLANTE INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE
La LAV e la LIPU hanno ringraziato il Prefetto di Palermo, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e l’Ispettorato Ripartimentale Foreste per il brillante intervento operato domenica mattina all’alba ai danni degli uccellatori che in quel giorno occupano il mercato storico di Ballarò. Secondo le due Associazioni questo intervento dimostra ancora una volta quanto difficile sia eradicare un fenomeno di elevata potenzialità criminale. Il presidio della piazza operato questa volta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia Forestale della Regione siciliana rappresenta, ad avviso di LAV e LIPU, una delle migliori risposte che lo Stato ha voluto dare, imponendosi in un luogo che continua a manifestarsi tramite leggi proprie incompatibili con il vivere civile. Palermo continua a rappresentare una delle principali piazze italiane per la vendita di fauna protetta ed in particolare di piccoli fringillidi catturati ed, a volte, finanche esportati in decine di migliaia di individui l’anno. La LAV e la LIPU rivolgono un appello a tutti i cittadini di Palermo affinché non acquistino in modo particolare cardellini, notoriamente di provenienza quasi completamente illecita. Le due Associazioni ricordano, inoltre, come il 50% degli animali muore già dopo poche ore la traumatica cattura, mentre la quasi totalità della restante parte decede nell’arco di uno o due mesi massimo.
Info: http://www.lavsicilia.it/ - http://www.lipupalermo.blogspot.com/
LAV Palermo: cell. 3403541624– palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo: – lipu.palermo@libero.it
PALERMO, MERCATO DEGLI UCCELLATORI DI BALLARO’: SODDISFAZIONE LAV E LIPU PER IL BRILLANTE INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE
La LAV e la LIPU hanno ringraziato il Prefetto di Palermo, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri e l’Ispettorato Ripartimentale Foreste per il brillante intervento operato domenica mattina all’alba ai danni degli uccellatori che in quel giorno occupano il mercato storico di Ballarò. Secondo le due Associazioni questo intervento dimostra ancora una volta quanto difficile sia eradicare un fenomeno di elevata potenzialità criminale. Il presidio della piazza operato questa volta dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia Forestale della Regione siciliana rappresenta, ad avviso di LAV e LIPU, una delle migliori risposte che lo Stato ha voluto dare, imponendosi in un luogo che continua a manifestarsi tramite leggi proprie incompatibili con il vivere civile. Palermo continua a rappresentare una delle principali piazze italiane per la vendita di fauna protetta ed in particolare di piccoli fringillidi catturati ed, a volte, finanche esportati in decine di migliaia di individui l’anno. La LAV e la LIPU rivolgono un appello a tutti i cittadini di Palermo affinché non acquistino in modo particolare cardellini, notoriamente di provenienza quasi completamente illecita. Le due Associazioni ricordano, inoltre, come il 50% degli animali muore già dopo poche ore la traumatica cattura, mentre la quasi totalità della restante parte decede nell’arco di uno o due mesi massimo.
Info: http://www.lavsicilia.it/ - http://www.lipupalermo.blogspot.com/
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Comunicato stampa del 26 marzo 2009
PALERMO, AL MERCATO DI BALLARO’ CONTINUA INDISTURBATO IL COMMERCIO DI FAUNA PROTETTA
PALERMO, AL MERCATO DI BALLARO’ CONTINUA INDISTURBATO IL COMMERCIO DI FAUNA PROTETTA
LAV e LIPU chiedono un nuovo intervento delle Forze di Polizia
Dopo i blitz dei mesi scorsi delle Forze di Polizia, il mercato degli uccellatori di Ballarò ha ricominciato ad essere florido come prima. Nei giorni scorsi i volontari della LIPU e della LAV hanno effettuato un sopralluogo nella piazza dove centinaia di cardellini venivano messi in vendita dai bracconieri.
Anche questa volta le due Associazioni hanno inviato un esposto al Prefetto di Palermo, alla Questura, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale ed al Corpo Forestale della Regione Siciliana informandoli della grave situazione che imperversa e chiedendo nuovamente un loro continuato intervento affinché il fenomeno venga definitivamente debellato.
La legge considera la fauna selvatica patrimonio indisponibile dello Stato, ed in particolare le specie di uccelli messe in vendita a Ballarò, catturate con metodi illegali, sono protette dalla legge. Non potrebbero, inoltre, essere ne detenute ne tanto meno commerciate. I reati commessi dagli uccellatori sono pertanto molteplici e, tra questi, di particolare rilievo è quello del maltrattamento di animali, derivante dalle incredibili, spesso letali, condizioni di detenzione.
LAV Palermo: cell. 3403541624– palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo: – lipu.palermo@libero.it
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COMUNICATO STAMPA
TORNA “UN NATALE PER LA NATURA”
CON LE LENTICCHIE DELLA LIPU
TORNA “UN NATALE PER LA NATURA”
CON LE LENTICCHIE DELLA LIPU
L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, si terrà a livello nazionale sabato 13 e domenica 14 dicembre. La sezione di Palermo prolungherà le giornate anche per il 20 e 21 dicembre!
Un gesto semplice ma importante per il futuro della terra. Lo chiede la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) che sabato 13 e domenica 14 dicembre sarà con i propri volontari nelle piazze e nelle proprie 50 strutture tra Oasi, Riserve e centri per offrire le Lenticchie della LIPU, l’ iniziativa natalizia che sostiene i progetti dell’associazione in favore di un’agricoltura più sana e rispettosa dell’ambiente e degli uccelli selvatici.
La sezione Lipu di Palermo allestirà il suo stand in via Cavour, nello spazio antistante l’ingresso di PreNatal, dalle 9.30 alle 20.00. Inoltre, la sezione di Palermo prolungherà le giornate anche per il 20 e 21 dicembre, nello stesso luogo.
Prodotte dalla cooperativa “La Terra e il Cielo”, Le Lenticchie della LIPU, sostenute dal pay off “Un piccolo seme per un grande progetto”, sono realizzate attraverso coltivazioni biologiche al 100 per cento e verranno offerte al pubblico in cambio di un contributo di almeno 5 euro.
Testimonial del “Natale per la Natura”, che quest’anno giunge alla sua tredicesima edizione, sarà Danilo Mainardi, Presidente Onorario LIPU e professore ordinario di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La campagna di comunicazione è realizzata dall’agenzia Kreative House di Fidenza (PR).
Piatto definito “povero” della tradizione gastronomica italiana, le lenticchie sono in realtà un alimento ad alto contenuto proteico e molto diffuso in tutto il mondo. Nel nostro Paese sono immancabili ospiti nel cenone di Natale o in quello di San Silvestro. Sono considerate portafortuna perché nella loro forma ricordano le piccole monete.
Con l’iniziativa natalizia “Le Lenticchie della LIPU” si sostiene un modello di agricoltura che non utilizza prodotti chimici e che tutela la biodiversità e alcune specie di uccelli un tempo molto più comuni come la Rondine, il Barbagianni, l’Allodola, la Passera mattugia, le cui popolazioni negli ultimi 25 anni si sono dimezzate per colpa dell’agricoltura intensiva e dell’uso di prodotti chimici.
Le lenticchie danno inoltre un sostegno economico ai progetti e alle attività che la LIPU svilupperà per incentivare un’agricoltura più sana ed equilibrata per l’uomo e per l’ambiente.
Per informazioni sul banchetto della sezione di Palermo, mandare una mail a lipu.palermo@libero.it o visitare il nostro web da poco allestito http://lipupalermo.blogspot.com/
L’elenco dei banchetti a livello nazionale del 13 e 14 dicembre è pubblicato sul sito http://www.lipu.it/.
Informazioni tel. 0521.273043 – info@lipu.it – Sara Orlandi, e-mail sara.orlandi@lipu.it
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Comunicato stampa del 28 ottobre 2008
PALERMO: MERCATO DEGLI UCCELLATORI DI BALLARÒ, LIPU E LAV RINGRAZIANO LE AUTORITÀ DI POLIZIA
Dopo le recenti operazioni compiute dal Corpo Forestale della Regione Siciliana e dall’Arma dei Carabinieri ai danni dei bracconieri del mercato domenicale degli uccellatori di ballarò, la Lipu e la Lav di Palermo hanno inviato una lettera di ringraziamento al Prefetto di Palermo ed alle Autorità di Polizia. “Secondo le notizie a noi pervenute da cittadini sensibili alla salvaguardia degli animali e della legalità - hanno dichiarato Alida Sacco e Giovanni Cumbo, responsabili cittadini di Lav e Lipu – il mercato degli uccellatori ha fatto registrare una sensibile contrazione dopo le operazioni di repressione del 5 ottobre 2008”. Lo scorso mese di settembre La Lipu e la lav avevano inviato un dettagliato esposto al Prefetto di Palermo, al Questore, al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante del Distaccamento Forestale Paleremo-Villagrazia, al Comandante della Polizia Municipale. Nel documento veniva evidenziato non solo l’enormità del fenomeno ma anche la sua capacità di rigenerarsi in brevissimo tempo dopo ogni operazione di Polizia. “Quello che ci preoccupa di più – hanno aggiunto i due Responsabili – è l’arroganza con la quale i bracconieri riescono, nonostante gli interventi delle Forze dell’Ordine, a ricostituire il mercato. In un caso furono necessari due interventi del Corpo Forestale in quanto già a distanza di poche ore dal primo, i bracconieri avevano ripreso ad esporre centinaia di specie protette.”
La Lav e la Lipu, nella lettera di ringraziamento, hanno invitato Prefetto e forze di Polizia a disporre quanto necessario affinché il mercato domenicale di Ballarò venga costantemente controllato.
LAV Palermo: cell. 3403541624– palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo: – lipu.palermo@libero.it

Comunicato stampa del 28 ottobre 2008
PALERMO: MERCATO DEGLI UCCELLATORI DI BALLARÒ, LIPU E LAV RINGRAZIANO LE AUTORITÀ DI POLIZIA
Dopo le recenti operazioni compiute dal Corpo Forestale della Regione Siciliana e dall’Arma dei Carabinieri ai danni dei bracconieri del mercato domenicale degli uccellatori di ballarò, la Lipu e la Lav di Palermo hanno inviato una lettera di ringraziamento al Prefetto di Palermo ed alle Autorità di Polizia. “Secondo le notizie a noi pervenute da cittadini sensibili alla salvaguardia degli animali e della legalità - hanno dichiarato Alida Sacco e Giovanni Cumbo, responsabili cittadini di Lav e Lipu – il mercato degli uccellatori ha fatto registrare una sensibile contrazione dopo le operazioni di repressione del 5 ottobre 2008”. Lo scorso mese di settembre La Lipu e la lav avevano inviato un dettagliato esposto al Prefetto di Palermo, al Questore, al Comandante Provinciale dei Carabinieri, al Comandante del Distaccamento Forestale Paleremo-Villagrazia, al Comandante della Polizia Municipale. Nel documento veniva evidenziato non solo l’enormità del fenomeno ma anche la sua capacità di rigenerarsi in brevissimo tempo dopo ogni operazione di Polizia. “Quello che ci preoccupa di più – hanno aggiunto i due Responsabili – è l’arroganza con la quale i bracconieri riescono, nonostante gli interventi delle Forze dell’Ordine, a ricostituire il mercato. In un caso furono necessari due interventi del Corpo Forestale in quanto già a distanza di poche ore dal primo, i bracconieri avevano ripreso ad esporre centinaia di specie protette.”
La Lav e la Lipu, nella lettera di ringraziamento, hanno invitato Prefetto e forze di Polizia a disporre quanto necessario affinché il mercato domenicale di Ballarò venga costantemente controllato.
LAV Palermo: cell. 3403541624– palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo: – lipu.palermo@libero.it
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Comunicato stampa del 05 ottobre 2008
PALERMO: MERCATO DI BALLARÒ, DOPO SEGNALAZIONE DI LIPU-LAV, FORESTALE E CARABINIERI SEQUESTRANO CENTINAIA DI ANIMALI
Alle ore 8.00 di stamani 30 uomini tra Forestali della Regione Sicilia (Distaccamento Palermo-Villagrazia) e Carabinieri della Stazione Porta Montalto hanno fatto irruzione domenicale degli uccellatori di Ballarò fermando 5 bracconieri e sequestrando oltre 300 animali, prevalentemente appartenenti a specie di uccelli selvatici protetti dalla legge.
“Ringraziamo sentitamente il Corpo Forestale della Regione Siciliana e l’Arma dei Carabinieri di Palermo – hanno dichiarato Alida Sacco e Giovanni Cumbo, Responsabili cittadini della LAV e della LIPU – per il grosso sequestro di fauna selvatica. L’operazione di oggi dimostra ancora una volta l’alto livello delinquenziale che riesce a manifestarsi nella piazza di Ballarò, in questo caso tutto organizzato sul commercio illegale di fauna protetta”.
Nei giorni scorsi la LAV e la LIPU avevano congiuntamente inviato un dettagliato esposto sul problema del mercato illegale di Ballarò al Prefetto, al Questore, al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale della Polizia Municipale ed al Distaccamento Forestale Palermo-Villagrazia. Con tale esposto si chiedeva sia la repressione immediata del fenomeno che il costante presidio domenicale della piazza.
“Contiamo vivamente su un controllo da parte delle Forze di Polizia costante del luogo” – hanno aggiunto i due Responsabili. – “Il mercato di Ballarò con i bracconieri che mettono in atto per la pubblica vendita un commercio totalmente illegale rappresenta, oltre alla violazione delle leggi sulla protezione degli animali, un gravissimo esempio di sfrontata arroganza che non può in alcuna maniera essere tollerata”
Ogni anno si vendono nel mercato abusivo che ogni domenica mattina viene allestito a Ballarò decine di migliaia di animali in buona parte appartenenti alla fauna selvatica protetta dalla legge. I mezzi di cattura violano tra l’altro specifiche disposizioni di legge tra le quali la stessa legge sul maltrattamento degli animali. Infatti, almeno il 50% degli animali rimangono bloccati nelle reti a scatto predisposte dai bracconieri già dalle prime fasi di cattura.
Gli animali selvatici sequestrati sono stati in parte liberati ed in parte consegnati al Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza.
LAV Palermo cell. 3403541624 - palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo - lipu.palermo@libero.it
PALERMO: MERCATO DI BALLARÒ, DOPO SEGNALAZIONE DI LIPU-LAV, FORESTALE E CARABINIERI SEQUESTRANO CENTINAIA DI ANIMALI
Alle ore 8.00 di stamani 30 uomini tra Forestali della Regione Sicilia (Distaccamento Palermo-Villagrazia) e Carabinieri della Stazione Porta Montalto hanno fatto irruzione domenicale degli uccellatori di Ballarò fermando 5 bracconieri e sequestrando oltre 300 animali, prevalentemente appartenenti a specie di uccelli selvatici protetti dalla legge.
“Ringraziamo sentitamente il Corpo Forestale della Regione Siciliana e l’Arma dei Carabinieri di Palermo – hanno dichiarato Alida Sacco e Giovanni Cumbo, Responsabili cittadini della LAV e della LIPU – per il grosso sequestro di fauna selvatica. L’operazione di oggi dimostra ancora una volta l’alto livello delinquenziale che riesce a manifestarsi nella piazza di Ballarò, in questo caso tutto organizzato sul commercio illegale di fauna protetta”.
Nei giorni scorsi la LAV e la LIPU avevano congiuntamente inviato un dettagliato esposto sul problema del mercato illegale di Ballarò al Prefetto, al Questore, al Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando Provinciale della Polizia Municipale ed al Distaccamento Forestale Palermo-Villagrazia. Con tale esposto si chiedeva sia la repressione immediata del fenomeno che il costante presidio domenicale della piazza.
“Contiamo vivamente su un controllo da parte delle Forze di Polizia costante del luogo” – hanno aggiunto i due Responsabili. – “Il mercato di Ballarò con i bracconieri che mettono in atto per la pubblica vendita un commercio totalmente illegale rappresenta, oltre alla violazione delle leggi sulla protezione degli animali, un gravissimo esempio di sfrontata arroganza che non può in alcuna maniera essere tollerata”
Ogni anno si vendono nel mercato abusivo che ogni domenica mattina viene allestito a Ballarò decine di migliaia di animali in buona parte appartenenti alla fauna selvatica protetta dalla legge. I mezzi di cattura violano tra l’altro specifiche disposizioni di legge tra le quali la stessa legge sul maltrattamento degli animali. Infatti, almeno il 50% degli animali rimangono bloccati nelle reti a scatto predisposte dai bracconieri già dalle prime fasi di cattura.
Gli animali selvatici sequestrati sono stati in parte liberati ed in parte consegnati al Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza.
LAV Palermo cell. 3403541624 - palermo@lavsicilia.it
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Comunicato stampa del 16 settembre 2008
PALERMO, AL MERCATO BALLARO’ IMPERA L’ILLEGALITA’:
CENTINAIA DI ANIMALI PROTETTI MESSI IN VENDITA
La LAV e la LIPU chiedono l’intervento delle Forze di Polizia
Commercio abusivo di fauna a Palermo, nuovo sopralluogo ed ennesima conferma: domenica scorsa i volontari di LAV e LIPU si sono recati presso il mercato di Ballarò riscontrando una rinnovata ed ancor più florida presenza di bracconieri. Come ogni domenica mattina venivano esposti per la vendita centinaia di uccelli appartenenti a specie protette dalla legge. “Tutti gli animali - hanno dichiarato Alida Sacco e Giovanni Cumbo, responsabili cittadini di LAV e LIPU – vengono catturati in natura con metodi traumatici. Purtroppo – hanno aggiunto i due Responsabili - gli ultimi interventi delle Forze dell’Ordine risalgono alla mattina del 16 marzo scorso, quando furono sequestrati ben 300 cardellini. Da allora non è successo più niente e nel mercato di Ballarò sono stati venduti migliaia di animali tutti protetti dalla legge” .
LAV e LIPU hanno così deciso di coinvolgere direttamente il Prefetto di Palermo facendogli pervenire un dettagliato esposto inviato anche all’attenzione del Questore, del Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comandante della Polizia Municipale e dei dirigenti del Corpo Forestale della Regione siciliana. Secondo i responsabili cittadini di LAV e LIPU, l’avvento della stagione autunnale, comporterà l’arrivo massiccio di stormi di piccoli uccelli provenienti dal Nord Europa. E’ il business invernale degli uccellatori il quale sostituisce la cattura dei migratori primaverili e quello dei nidiacei prelevati direttamente al nido, tipico – invece - della bella stagione.
La legge italiana considera questi animali come patrimonio indisponibile dello Stato. L’esercizio di forme di caccia vietate dalla legge, come l’uccellagione, rappresenta un ulteriore grave contributo al depauperamento della fauna selvatica. I piccoli uccelli vengono catturati facendo scattare una rete a maglie fitte la quale provoca spesso la morte del 50% degli animali. Quelli che in effetti arrivano a Ballarò rappresentano una percentuale minima degli animali catturati.
“Oltre ai reati venatori – hanno aggiunto Alida Sacco e Giovanni Cumbo - va sottolineato come le aberranti condizioni di detenzione degli uccelli (tra cui le gabbie del tutto insufficienti finanche ai loro minimi, indispensabili movimenti) comportino la piena violazione della legge sul maltrattamento di animali, fatto questo punito anche con la carcerazione. Non si capisce come a Ballarò i numerosi bracconieri, più volte condannati per vari reati, possano tranquillamente riunirsi ogni domenica mattina rischiando al massimo una denuncia ogni 10-12 mesi”.
LAV Palermo: cell. 3403541624– palermo@lavsicilia.it
LIPU Palermo: – lipu.palermo@libero.it



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